Luigi Degan

Lavoro: ecco l’arbitro, ma non per i licenziamenti

In Lavoro on October 20, 2010 at 8:50 pm

 

di Giuseppe Sabella e Luigi Degan

 

Dopo oltre due anni di iter parlamentare, il Collegato Lavoro diventa legge. Con 310 voti favorevoli (l’UdC si è unita alla maggioranza), 204 contrari e 3 astenuti, l’Assemblea della Camera dei Deputati – nel tardo pomeriggio di ieri (martedì 19 ottobre) – ha approvato il ddl 1441 – quater F in via definitiva.

L’Aula della Camera ha approvato, in settima lettura, il provvedimento che il 31 marzo il Presidente della Repubblica aveva rinviato alle Camere con messaggio motivato. Le novità più rilevanti del testo riguardano l’articolo 31, ovvero quello che introduce l’arbitrato per le controversie sul lavoro (con l’esclusione dei licenziamenti) e rende facoltativa la conciliazione.

Altre misure del provvedimento, consistono nel risarcimento per le vittime dell’amianto sui Navigli di Stato (con lo stop su responsabilità penali degli ammiragli), nell’apprendistato in azienda come alternativa all’ultimo anno di obbligo scolastico (cioè dai 15 ai 16 anni di età), e nelle deleghe al governo, in particolare sugli ammortizzatori sociali.

Soddisfatto il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: “L’arbitrato per equità – ha detto il Ministro – si configura come uno strumento in più a disposizione della contrattazione collettiva e, in base ad essa, dei lavoratori e delle imprese. Lo scopo è quello di semplificare con tempi certi la soluzione del contenzioso in modo da superare la logica del conflitto nei rapporti di lavoro”. Sacconi ha ricordato che la prima idea di adottare e rafforzare l’istituto dell’arbitrato fu di Marco Biagi e ha ringraziato Giuliano Cazzola, il relatore di maggioranza, per avere ricordato il giuslavorista bolognese ucciso dalle BR: “Ora – ha aggiunto Sacconi – il governo proporrà all’esame del Parlamento il disegno di legge delega sullo Statuto dei Lavori, per realizzare compiutamente il sogno di Marco Biagi per un diritto del lavoro moderno a misura della persona”.

Giudizio negativo dell’ex Ministro del Lavoro, Cesare Damiano (PD), che dopo aver visto respinte tutte le sue pregiudiziali di costituzionalità, ha parlato di “controriforma che fa compiere un passo indietro ai diritti dei lavoratori”. Secondo l’ex Ministro del Lavoro, l’arbitrato secondo equità “nei fatti, costringerà il lavoratore a non avere a disposizione la libera scelta tra arbitrato e magistratura ordinaria mentre si consegna al collegio arbitrale la facoltà di derogare da leggi e contratti”.

Soddisfatti del provvedimento Cisl, Uil e Ugl. Resta il no della Cgil: “E’ stata approvata una legge sbagliata che colpisce il futuro dei lavoratori. Durante la peggiore fase di crisi degli ultimi anni, invece di approvare provvedimenti a favore dell’occupazione, si abbassano i diritti”. Così il segretario confederale Cgil, Fulvio Fammoni.

Positive anche le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone: “E’ una giornata molto importante per il sistema giuridico perché finalmente trova soluzione la quasi paralisi delle controversie in materia di lavoro. La certificazione, la conciliazione e l’arbitrato sono fondamentali per garantire regole precise a tutela di imprese e lavoratori. Ora è necessaria la costituzione di un tavolo tecnico tra i protagonisti del mondo del lavoro per stilare linee guida per chi opererà da arbitro”.

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