Luigi Degan

Le possibilità in Est Europa nel settore dell’housing sociale

In Lavoro on November 9, 2012 at 9:02 pm

Mercoledì 14, alle 9.30, presso Ucimu, in viale Fulvio Testi 128 a Cinisello Balsamo (MI), la Camera di commercio Italia-Repubblica Ceca organizza un convegno sulle possibilità che l’Est Europa offre nel campo dell’housing sociale, soprattutto attraverso la formula della rete di imprese. Di seguito il programma.

 

PROGRAMMA DI SOCIAL HOUSING NELL’EST EUROPA

ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI RETI DI IMPRESE

 

 

 

Camera di Commercio italo-ceca, in collaborazione con Consorzio Progetta, nel ruolo di promotore (ex art. 42 del decreto sullo sviluppo) dell’attuazione di progetti di edilizia abitativa nell’Europa orientale e di promotore di reti di impresa in Italia,

con il patrocinio del Consolato della Repubblica Ceca a Milano,

 

riscontra

–          l’esperienza e la competenza maturate dagli operatori italiani nell’ambito del social housing (S.H.),

–          il desiderio dei Paesi dell’Est Europa di recuperare il gap nell’ambito del SH registrato, con le parziali eccezioni di Repubblica Ceca e Polonia, dopo il crollo di socialismo reale e blocco sovietico

 

e promuove pertanto la costituzione di reti di imprese in Italia (ex lege 122/10) attraverso le quali partecipare al programma di S.H., con possibilità di partnership in loco, offerte da:.

Brno e Regioni Morave (Repubblica Ceca),

Bratislava (Slovacchia),

Kiev (Ucraina), 

Minsk (Bielorussia),

San Pietroburgo (Russia)

Varsavia (Polonia)

Vilnius (Lituania)

Cuba

 

Gli interventi per l’edilizia e l’abitazione sociale (realizzazione e gestione di edifici a scopo residenziale a prezzi calmierati e tarati su un preciso tipo di utenza, come giovani, coppie di recente formazione, anziani) nelle località sopra indicate vedranno affiancate le amministrazioni pubbliche cittadine e operatori privati, tanto locali quanto provenienti da altri Paesi.

Pronte a fornire terreni e immobili – tra i quali le strutture realizzate per il Campionati Europeo di Calcio 2012 – e a garantire procedure burocratiche semplificate a quanti intendano investire nei progetti di S.H., le amministrazioni locali in questione sono estremamente interessate a conseguire un know how (negli ambiti finanziario, organizzativo, costruttivo e di tutela ambientale) che oggi non possono che importare mutuando l’expertise già raggiunta in altri Paesi.

Loro obiettivo è arrivare alla piena sostenibilità dei rispettivi programmi di S.H. in regime di autofinanziamento, ed a tal fine sono per loro essenziali:

sviluppo di modelli finanziari

acquisizione di capitali privati a fini di investimento

recupero e riutilizzo di edifici

 

Per l’aggiudicazione, l’esecuzione e la gestione dei programmi di S.H. sopra indicati, lo strumento operativo della rete di imprese si connota come il più adeguato. Esso infatti consente di aggregare imprese con specializzazioni diverse che garantiscano lo svolgimento compiuto in ogni suo aspetto dei programmi in questione e la realizzazione di progetti “chiavi in mano”, completati cioè in tutti i dettagli operativi, dalla progettazione all’esecuzione degli interventi, dal finanziamento alla gestione delle strutture.  La flessibilità che la rete d’impresa garantisce rispetto ad analoghi schemi operativi, come ad esempio la joint venture, preserva l’autonomia gestionale di ciascuna impresa partecipante e consente di ampliare la partecipazione di nuovi operatori alla rete anche in momenti successivi all’atto pubblico di costituzione della rete stessa. Gli utili conseguiti dalle imprese attraverso l’attività svolta nell’ambito della rete sono inoltre sottoposti a un regime fiscale di particolare interesse.

 

A titolo esemplificativo delle competenze richieste per progetti di S.H. che rendono la rete d’impresa lo strumento più idoneo per i programmi in questione e della spiccata competitività che l’esperienza italiana ha consentito agli operatori del nostro Paese di acquisire basti citare i seguenti esempi:

 

–          la realizzazione di alloggi attraverso l’edificazione di strutture o il recupero di immobili preesistenti, come si è fatto per il Campus Martinitt di Milano attraverso un’azione coordinata di restauro e risanamento conservativo di 5 edifici e relativi spazi comuni, con messa in opera di reti tecnologiche al servizio anche di altri fabbricati della struttura

–          la pianificazione finanziaria, che attraverso l’analisi del mercato locale e della potenziale domanda giunge a una stima iniziale dell’intervento e alla predisposizione del relativo piano economico-finanziario, fino all’assistenza nella gestione dell’opera così realizzata, come ad esempio per l’Ecoquartiere di Milano

–          la predisposizione di fondi immobiliari specificatamente rivolti a interventi abitativi e in grado di porsi come snodo tra chi vuole investire nel settore e chi cerca finanziamenti per porre in essere progetti di edilizia residenziale

–          l’individuazione delle tipologie abitative e dei materiali di realizzazione come la predisposizione di servizi in funzione del target di utenza (anziani, studenti, giovani coppie) per il quale di volta in volta si intendono realizzare gli interventi di social housing

–          la ricognizione dello stato di conservazione e dei margini di recuperabilità di edifici e aree urbane andate soggette a degrado nel corso degli anni e il loro reinserimento in piani complessivi di sviluppo che tengano conto delle specificità paesaggistico-ambientali, come si è fatto a Grumello del Piano (Bergamo)

–          l’individuazione di nuove modalità di gestione del patrimonio immobiliare, come la costituzione di un gestore sociale sperimentata nel progetto CasaCrema+ a Crema, in località Sabbioni

 

In connessione con le Camere di Commercio locali, il Consorzio Progetta è in grado di svolgere il ruolo di project leader per promuovere la costituzione di una o più reti di imprese e di traslare le esperienze italiane adattandole alle specificità dei diversi contesti nazionali. E’ inoltre in grado di richiedere finanziamenti, avvalendonsi della pluriennale esperienza acquisita, tanto in sede europea (ad esempio i contributi del fondo sociale FSE per Repubblica Ceca e Slovacchia) quanto italiana (Ministero degli Affari Esteri).

I progetti di Social Housing in questione saranno infatti affidati in ottemperanza alle norme europee in materia, in quanto progetti pluriennali di rilevanza internazionale sotto i profili finanziario, sociale, di politica industriale.

 

Ulteriori approfondimenti su quanto sopra illustrate saranno fornite all’incontro appositamente programmato per il 14 novembre alle 9.30 presso l’UCIMU di viale Fulvio Testi 128 a Cinisello Balsamo (MI) al quale interverranno rappresentanti delle amministrazioni cittadine di Brno, San Pietroburgo e Minsk, rappresentanti delle istituzioni italiane e diverse municipalità del Sud Italia, anch’esse interessate alle esperienze di S.H.

 

 

 

Per info e adesioni: camcomitceca@tiscali.it

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