Luigi Degan

Lavoro e welfare in Lombardia

In Afol Milano on November 12, 2012 at 1:32 pm

Un appello a tutto il mondo del sociale, per un nuovo agire comune che contrasti il declino della Lombardia e che riporti con forza la centro del dibattito i temi del lavoro e del welfare. Lo hanno lanciato  il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, il presidente delle Acli Lombardia, Giambattista Armelloni, il presidente di Confcooperative Lombardia, Maurizio Ottolini, nel corso del dibattito “Pagine nuove in Lombardia”, organizzato dalle tre associazioni al Centro S. Fedele. “In questa delicata fase non vogliamo essere né tifosi, né correttori di bozze – affermano Petteni, Armelloni e Ottolini – Il compito di chi sta, come noi, nella terra di mezzo è quello di ridare dignità e senso al futuro delle persone, di creare una forte interazione tra le istituzioni e gli attori sociali”. “La Lombardia si avvia a chiudere l’anno con 400 mila disoccupati – aggiungono – Abbiamo di fronte lo scenario di una regione in cui giovani senza occupazione e pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese sono sempre più numerosi”. Da qui la sollecitazione di Cisl, Acli e Confcooperative regionali affinché “Qualunque progetto sociale, qualunque azione politica e qualunque ipotesi di governo facciano del lavoro la questione centrale”. “Lanciamo un appello a tutto il mondo del sociale per un nuovo agire comune – affermano Petteni, Armelloni, Ottolini – Vogliamo stringere alleanze con chi sceglie il lavoro come snodo centrale, nel segno di una minore autoreferenzialità e di un maggiore protagonismo degli attori sociali”. Tra le “pagine nuove” che la Lombardia sarà chiamata a scrivere nei prossimi mesi, Cisl, Acli e Confcooperative regionali indicano la definizione di un nuovo “Patto per il welfare”, che affermi il valore di un nuovo mutualismo e della contrattazione. Petteni, Armelloni e Ottolini hanno quindi affermato: “Non abbiamo bisogno di un uomo solo al comando. La Lombardia e il Paese hanno bisogno di una nuova legislatura che diventi una rifondazione economica e sociale, che avvii un percorso a partire da un progetto politico e istituzionale di discontinuità con modelli che si sono dimostrati inadeguati nell’affrontare la crisi economica, sociale, etica e civile”. “Un progetto che veda la Lombardia capofila – hanno aggiunto – Per fare questo è indispensabile una maggiore partecipazione e un maggiore coinvolgimento degli attori sociali”.

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