Luigi Degan

I punti del patto sulla produttività

In Lavoro on November 19, 2012 at 9:30 am

Piu’ forza alla contrattazione di secondo livello: negli accordi aziendali o territoriali verranno disciplinati gli istituti legati all’organizzazione del lavoro, orari e prestazioni e si potra’ distribuire una quota del salario previsto dela contratto nazionale legandolo ad accordi sulla produttivita’. Sono questi alcuni dei punti chiave dell’accordo sulla produttivita’ (‘Linee programmatiche per la crescita della produttivita’ e della competitivita’ in Italia) firmato dalla Cisl e dall’Ugl e su cui la Uil si riserva di esprimersi oggi dopo la riunione della segreteria. La Cgil sembra invece orientata a non firmare. In una premessa contenuta nel testo di 10 pagine, imprese e sindacati chiedono a Governo e Parlamento “di rendere stabili e certe le misure previste dalle disposizioni di legge per applicare, sui redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro lordi annui, la detassazione del salario di produttivita’ attraverso la determinazione di un’ imposta, sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali, al 10%”. Si chiede inoltre la compiuta applicazione della legge 247 del 2007 che prevede lo sgravio contributivo per incentivare la contrattazione collettiva di secondo livello fino al limite del 5% della retribuzione contrattuale percepita.
Le richieste delle parti sono articolate in sette punti.
FISCO: Imprese e sindacati considerano “necessario che il Governo tracci le linee guida per attuare una riforma strutturale del sistema fiscale che lo renda piu’ equo e, quindi, in grado di ridurre la quota del prelievo che oggi grava sul lavoro e sulle imprese in maniera del tutto sproporzionata e tale da disincentivare investimenti e occupazione”. Le Parti convengono sulla necessita’ di condividere con il Governo i criteri di applicazione degli sgravi fiscali e contributivi definiti in materia di salario di produttivita’.

RELAZIONI INDUSTRIALI E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: il Ccnl “deve prevedere una chiara delega al secondo livello di contrattazione delle materie e delle modalita’ che possono incidere positivamente sulla crescita della produttivita’, quali gli istituti contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa, gli orari e l’organizzazione del lavoro; il ccnl “avendo l’obiettivo mirato di tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni” deve rendere la dinamica degli effetti economici “coerente con le tendenze generali dell’economia, del mercato del lavoro, del raffronto competitivo internazionale e gli andamenti specifici del settore”; una quota degli aumenti economici derivanti dai rinnovi contrattuali puo’ essere “destinata alla pattuizione di elementi retributivi da collegarsi ad incrementi di produttivita’ e redditivita’ definiti dalla contrattazione di secondo livello”.

RAPPRESENTANZA: entro il 31 dicembre “la materia verra’ disciplinata, con accordo e regolamento integrativo, per consentire il rapido avvio della procedura per la misurazione della rappresentanza nei settori di applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro” e saranno definite, per i settori interessati, le modifiche da introdurre all’Accordo Interconfederale 20 dicembre 1993, per armonizzarle con le finalita’ fissate il 28 giugno 2011; le intese dovranno, prevedere disposizioni efficaci per garantire “l’effettivita’ e l’esigibilita’ delle intese sottoscritte”.  PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NELL’IMPRESA: imprese e sindacati chiedono che il governo eserciti la delega prevista dalla riforma del mercato del lavoro “subordinatamente a un approfondito confronto con le Parti sociali” e “un regime fiscale e contributivo di vantaggio, a partire dalla previdenza complementare”; le parti ritengono inoltre “utile avviare un confronto sul quadro di riferimento normativo per favorire l’incentivazione dell’azionariato volontario dei dipendenti, anche in forme collettive”.

FORMAZIONE E OCCUPABILITA: le Parti ritengono “necessario realizzare un miglior coordinamento tra il sistema della formazione pubblica e privata” e considerano “auspicabile una verifica e una riorganizzazione del sistema della formazione professionale”.

MERCATO DEL LAVORO: si chiede al Governo “un confronto sui temi del mercato del lavoro con particolare riferimento alla verifica sugli effetti della applicazione della recente riforma sull’occupazione”. Le parti propongono “l’istituzione di un osservatorio permanente sul sistema produttivo, con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lavoro”. Tra gli obiettivi anche la “solidarieta’ intergenerazionale”, ossia percorsi che agevolino la transizione dal lavoro alla pensione.

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: alla contrattazione collettiva sara’ affidata “una piena autonomia negoziale rispetto alle tematiche relative all’equivalenza delle mansioni, alla integrazione delle competenze”, “la ridefinizione dei sistemi di orari e della loro distribuzione anche con modelli flessibili” e “le modalita’ attraverso cui rendere compatibile l’impiego di nuove tecnologie con la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori”. Si chiede infine che “vengano assunti a livello legislativo, anche sulla base di avvisi comuni, provvedimenti coerenti con le intese intercorse e con la presente intesa”.

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