Luigi Degan

Le opportunità per l’edilizia nell’Est Europa

In Afol Milano on November 25, 2012 at 4:32 pm

SOCIAL HOUSING NELL’EST EUROPA ATTRAVERSO RETI DI IMPRESE UN’INIZIATIVA TRANSNAZIONALE PER REAGIRE ALLA CRISI

La realizzazione di interventi di Social Housing nei Paesi dell’Europa dell’Est attraverso la costituzioni di reti di impresa è un’iniziativa unica nel suo genere, di livello transnazionale. L’ampia partecipazione al convegno del 14 novembre presso l’Ucimu di viale Fulvio Testi 128 a Cinisello Balsamo nella quale laCamera di Commercio Italia-Repubblica Ceca ha presentato questa stessa iniziativa, con il sostegno del Consolato della Repubblica Ceca a Milano, ha confermato la validità di questa idea e la sua singolarità nel panorama non solo italiano ma europeo. A fronte del calo della domanda interna che si registra in tutti i Paesi dell’eurozona, e segnatamente in Italia, in seguito alle politiche di risanamento più o meno intensamente deflazionistiche che ciascun governo ha adottato, guardare oltre il proprio “cortile domestico”, verso mercati inesplorati è più che un’opportunità. E’ anzitutto una necessità vitale. 

Power genCome è stato abbondantemente messo in luce dai vari interventi al Convegno, che riportiamo tutti di seguito, l’Est Europa – alla quale possiamo aggiungere ancheCuba – offre possibilità che oggi sono di fatto precluse all’interno dell’Eurozona. Solo qualche dato, rinviando agli approfondimenti svolti dai singoli relatori, per dare un’idea:

– La Repubblica Ceca rappresenta il 20esimo mercato al mondo per l’export italiano e gli scambi commerciali con l’Italia sono tra i più importanti che la Repubblica Ceca intrattenga con Paesi dell’Eurozona.

– La Lituania ha un fabbisogno di interventi di edilizia abitativa a prezzi accessibili pari a 700 milioni di euro.

– L’Estonia presenta un tasso di crescita superiore al 7%, ormai sconosciuto in Europa e a livelli paragonabili a quelli del Far East asiatico.

– Russia e Bielorussia presentano un vasto patrimonio immobiliare, la cui conservazione, gestione e spesso recupero è stata tuttavia ampiamente trascurata nel passaggio di quei Paesi da un’economia pianificata ad una di libero mercato.

Power gen

 

Vaste le possibilità che si dischiudono agli operatori italiani, urgente la necessità di cogliere a fronte di una domanda interna sempre più asfittica, un’iniziativa di ampio respiro transnazionale come quella di cui si sta parlando richiede necessariamente un coordinamento.
Da un lato occorre infatti di allestire e fornire una variegata serie di servizi. A monte dell’intervento edile in senso stretto è necessario infatti predisporre un quadro regolativo e finanziario che consenta di convogliare risorse sia pubbliche che private verso il Social Housing. A valle dell’intervento edile occorre poi assicurare la gestione delle strutture di Social Housing realizzate. Si tratta, in breve, di fornire un servizio “chiavi in mano” che parta dalla progettazione, assicuri l’esecuzione e si occupi infine della gestione.
Dall’altro lato, la stessa natura transnazionale dell’iniziativa postula la partecipazione necessaria di più operatori, sia pubblici che privati: i Paesi e le amministrazioni locali interessate agli interventi su un versante, gli operatori in grado di fornire l’expertise necessaria alla realizzazione di quegli interventi sull’altro.
Il contratto di rete di imprese è la formula più idonea per unire le competenze e per presentare offerte “all inclusive”, che tengano conto di tutti gli aspetti – progettuale, finanziario, esecutivo e gestionale – ai quali i Paesi e le amministrazioni dell’Est Europa sono interessati. L’esperienza di Oltre Network testimonia l’efficacia di questa formula, che nella legislazione italiana trova una disciplina attenta a farne uno strumento flessibile, potremmo dire “a geometria variabile” e tale da salvaguardare l’autonomia gestionale di ogni singolo aderente alla rete.
Consorzio Progetta può essere e si propone di essere il regista di simili contratti. La capacità di mediazione tra gli operatori attivi nell’ambito delSocial Housing e le istituzioni pubbliche dell’Est Europa – e, di nuovo, diCuba –, la conoscenza delle procedure e delle regole in materia di finanziamenti europei e l’esperienza nell’assistenza in caso di controversie ne fanno infatti il naturale interlocutore per chi abbia interesse al Social Housing

Power genIl modello operativo che la Camera di Commercio Italia-Repubblica Cecapropone e che Consorzio Progetta porta avanti offre la garanzia di essere un modello ripetibile: può cioè essere ripetuto per ciascun Paese, adattandolo alle singole specificità di questo e può dar vita a più reti di imprese, in funzione dell’interesse per i singoli progetti.
La messa a punto di questi reti e di questi singoli progetti è un percorso aperto. Dopo la fase di proposta, di valutazione e focalizzazione degli interessi, al Convegno presso l’Ucimu, un incontro ospitato nelle prossime settimane dalla Camera di commercio di Milanosarà il momento dei primi riscontri.
Poi sarà la volta di un road-show, per presentare l’iniziativa, raccogliere domande e formulare offerte, nelle città di Brno (Repubblica Ceca), Minsk(Bielorussia), San Pietroburgo (Russia), Tallin (Estonia), Vilnius (Lituania) e, in prospettiva, a Cuba.

Periodiche newsletter ai partecipanti forniranno infine aggiornamenti sugli sviluppi della iniziativa e dei singoli progetti.

 

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