Luigi Degan

Verso una soluzione per l’Ilva di Taranto?

In Lavoro on November 29, 2012 at 8:45 pm

Corriere della Sera, 29 novembre

 

<Tutelare occupazione e ambiente. È l'impegno assunto da Mario Monti in apertura del vertice sull'Ilva a Palazzo Chigi. «Il governo – ha voluto rassicurare il premier – non ha alcuna intenzione di entrare in contrasto con la magistratura e farà attenzione alle indicazioni dei magistrati». Alle sollecitazioni dei sindacati che hanno chiesto una maggiore assunzione di responsabilità per quella che viene definita «una tragedia economica e occupazionale che mette a rischio anche la credibilità del paese», Monti ha replicato assicurando che il decreto legge sarà venerdì, tra meno di 24 ore, all'esame del Consiglio dei ministri. consentirà di garantire la continuità produttiva del più grande . Il provvedimento consentirà di garantire la continuità produttiva e di avviare le misure di risanamento ambientale. Alla riunione ha preso parte anche il ministro dell’Economia Vittorio Grilli.

LE MISURE – Il decreto dovrà consentire il rafforzamento delle garanzie di realizzazione dei principi dell’Aia e la terzietà del meccanismo di controllo. Inoltre verrà costituito un apposito Osservatorio e si sta studiando un modo specifico un «progetto di salute per Taranto» che preveda il proseguimento dell’attività di sorveglianza epidemiologica soprattutto in età pediatrica.

LA PIAZZA – Aprendo l’incontro il Premier, Mario Monti, ha voluto sottolineare come, in una giornata drammatica come quella vissuta ieri da Taranto, «abbiamo sentito quasi in maniera carnale il dolore della città», riferendosi al tragico incidente in seguito al quale risulta ancor disperso l’operaio 29enne che era sulla gru colpita dalla tromba d’aria. Intanto fuori da Palazzo Chigi si è svolta la protesta di alcune centinaia di lavoratori dello stabilimento tarantino, bloccati dalle forze dell’ordine in via del Corso.«Politici siete solo dei parassiti» hanno urlato gli operai. A Genova, invece, un centinaio di lavoratori del locale impianto Ilva ha nuovamente bloccato il centro.

IMPATTO NEGATIVO – Monti ha inoltre spiegato che: «il governo considera prioritaria la tutela della salute e dell’ambiente. Considera altresì il polo produttivo di Taranto un asset strategico per l’economia regionale e nazionale». Inoltre il premier ha spiegato: «Il funzionamento del polo industriale, infatti – prosegue Monti – oltre al territorio della Regione Puglia, coinvolge direttamente anche gli stabilimenti dell’Ilva in Liguria e Piemonte (Genova, Novi Ligure e Racconigi) e fornisce acciaio a diverse realtà industriali e straniere». E non solo. Monti ha aggiunto: «La chiusura dello stabilimento dell’Ilva potrebbe comportare un impatto negativo sull’economia di 8 miliardi annui».

I SINDACATI – Da parte sua il governatore della Puglia Nichi Vedola presente all’incontro ha spiegato «La Regione Puglia vedrebbe con grande preoccupazione un intervento legislativo urgente che si dovesse limitare esclusivamente a riproporre e a cristallizzare l’Aia, l’Autorizzazione integrale ambientale». Per il leader della Fiom-Cgil Maurizio Landini: «Bisogna fare gli investimenti necessari perché gli impianti siano messi in regola e quindi bisogna recuperare le risorse». Su questo «non bisogna escludere nulla, neppure delle forme di prestito anche pubblico». E quindi, ha concluso Landini, «è necessario dare una risposta non solo ai lavoratori di Taranto ma anche ai lavoratori di Genova e del resto del gruppo».

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