Luigi Degan

Posts Tagged ‘crescita’

IMPRESE: FINANZIAMENTI PER I BREVETTI DELLE PMI DAL MEDIOCREDITO ITALIANO

In Afol Milano on December 13, 2012 at 11:52 am
AGENORD – Dopo quella riservata ai disegni e modelli, diventa operativa anche la linea destinata alla valorizzazione dell’utilizzo economico dei brevetti a valere sul Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI), lo strumento creato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per agevolare il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di titoli della proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli). Nell’ottica di questa iniziativa, Mediocredito Italiano, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nel sostegno ai progetti di innovazione delle imprese, completa la linea di finanziamento creata ad hoc per la valorizzazione della proprietà intellettuale composta da Nova+ FNI Disegni, rendendo disponibile da oggi anche la soluzione finanziaria Nova+ FNI Brevetti. Mediocredito Italiano attua questa importante iniziativa insieme con Unicredit e Deutsche Bank, mettendo a disposizione del sistema industriale le proprie competenze specialistiche su un tema particolarmente importante per lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana. Read the rest of this entry »
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La Lombardia rallenta e crescono i licenziamenti

In Lavoro on December 3, 2012 at 4:12 pm

(AGENORD) _ Milano, 3 dic _ Aumenta anche a novembre il numero dei licenziamenti in quasi tutti i territori lombardi. E’ l’impatto della crisi economica sul tessuto produttivo regionale. Da gennaio a novembre 2012 sono già 57.023 (+26,27% rispetto agli stessi mesi del 2011). I dati sulla mobilità e l’indennità di disoccupazione, forniti dalla sottocommissione regionale permanente mobiltà/ammortizzatori e rielaborati dalla Cgil regionale, confermano un aumento dei licenziamenti. Complessivamente i licenziamenti, cioè le indennità di mobilità e di disoccupazione, tra gennaio-novembre 2011 e lo stesso periodo del 2012 crescono del 26,27%, ed è già di 57.023 il totale complessivo dei licenziamenti nei primi 11 mesi dell’anno.
Nel mese di novembre i licenziati con la legge 223/91 sono 2.557, con la legge 236/93 sono 4.320, i frontalieri sono 5, complessivamente sono 6.882. I dati sugli undici mesi tra gennaio e novembre indicano in 18.015 i licenziati con la legge 223/91 (indennità di mobilità), con un aumento percentuale del 12,80% sugli stessi mesi del 2011, e in 38.846 i licenziati con la legge 236/93 (indennità di disoccupazione), con un aumento del 33,93%. I frontalieri sono 162, con un aumento del 102,50%. Read the rest of this entry »

Non è un’economia per giovani?

In Formazione on December 2, 2012 at 9:51 pm

Un’interessante intervista sul Guardian inglese del 4 luglio, ma ancora attuale

I laureati di oggi saranno più poveri dei loro genitori, un fenomeno unico nella società del dopoguerra. Il fallimentare modello economico dell’occidente non è in grado di sfruttare le competenze tecnologiche di questa generazione perduta. 

Mentre tenevo una lezione per gli studenti dell’Università di Birmingham mi è venuta in mente la frase “laureato senza futuro”. Ho tracciato un grafico delle aspettative tendente verso l’alto: qui c’è il vostro stipendio a 21 anni, poi ottenete aumenti di salario e la crescita del vostro patrimonio immobiliare; i vostri fondi pensione si riempiono e alla fine della curva vivete comodamente e c’è uno stato assistenziale che vi protegge se qualcosa va storto.

Ma questa era la vecchia curva, ho spiegato agli studenti. L’ho cancellata e ho illustrato quella nuova: gli stipendi non salgono; non potete avere un patrimonio immobiliare; l’austerity fiscale erode i vostri introiti; siete tagliati fuori dal sistema pensionistico della vostra azienda; dovrete aspettare di avere quasi 70 anni prima di andare in pensione e se le cose si mettono male non è detto che ci sia una rete di sicurezza a proteggervi.

Quando ho finito la mia lezione i ragazzi avevano il collo indolenzito a forza di annuire. Questa generazione di giovani istruiti è un fenomeno unico, almeno nella società del dopoguerra: sono i primi figli che saranno più poveri dei loro genitori. Read the rest of this entry »

Una provocazione intelligente a proposito di Erasmus

In Formazione on December 1, 2012 at 1:58 am

I Neet hanno fra 15 e 29 anni e non sono in nessuna statistica: non hanno lavoro, non hanno studiato e non hanno una formazione professionale. Non bisogna andare molto lontano per trovare un Neet: basta guardare nella propria famiglia, fra gli amici o nel proprio quartiere. In Europa sono 14 milioni, un ragazzo su sei.

Il problema è che i Neet cominciano a costare caro: 153 miliardi di euro all’anno di mancati guadagni, secondo uno studio dell’agenzia europea Eurofond. Una cifra più alta del bilancio dell’Unione europea (142 miliardi di euro).

Chissà se i Neet europei hanno seguito in questi giorni le farsa delle fallite trattative sul bilancio europeo per i prossimi sei anni? E se sanno che l’Europa di Bruxelles, al contrario di quello che si sarebbe potuto credere in questi tempi di crisi e di rigore, è ricchissima?

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Le opportunità per l’edilizia nell’Est Europa

In Afol Milano on November 25, 2012 at 4:32 pm

SOCIAL HOUSING NELL’EST EUROPA ATTRAVERSO RETI DI IMPRESE UN’INIZIATIVA TRANSNAZIONALE PER REAGIRE ALLA CRISI

La realizzazione di interventi di Social Housing nei Paesi dell’Europa dell’Est attraverso la costituzioni di reti di impresa è un’iniziativa unica nel suo genere, di livello transnazionale. L’ampia partecipazione al convegno del 14 novembre presso l’Ucimu di viale Fulvio Testi 128 a Cinisello Balsamo nella quale laCamera di Commercio Italia-Repubblica Ceca ha presentato questa stessa iniziativa, con il sostegno del Consolato della Repubblica Ceca a Milano, ha confermato la validità di questa idea e la sua singolarità nel panorama non solo italiano ma europeo. A fronte del calo della domanda interna che si registra in tutti i Paesi dell’eurozona, e segnatamente in Italia, in seguito alle politiche di risanamento più o meno intensamente deflazionistiche che ciascun governo ha adottato, guardare oltre il proprio “cortile domestico”, verso mercati inesplorati è più che un’opportunità. E’ anzitutto una necessità vitale. Read the rest of this entry »

Investire in Italia (secondo la Banca mondiale)

In Formazione on November 20, 2012 at 10:28 am

E’ stato recentemente presentato a Roma il rapporto della Banca Mondiale “Doing Business in Italia 2013”, che analizza l’impatto delle riforme istituzionali e normative italiane sulle iniziative imprenditoriali, soprattutto di piccole e medie dimensioni. In realtà si tratta di un focus sul Bel Paese, che completa la più generale e nota pubblicazione “Doing Business 2013”, dove l’Italia si classifica al 73° posto su 185 Stati del Mondo.

TORNARE ALLA CRESCITA, ECCO COME SECONDO LA BANCA D’ITALIA – Secondo la Banca Mondiale, il problema centrale che affligge l’Italia è stato ed è tuttora il ritorno a livelli soddisfacenti di crescita economica. In tempo di crisi, è chiaro che tale crescita non può derivare da una insostenibile espansione della spesa pubblica, ma dovrà derivare da un miglioramento dell’efficienza e da un aumento della competitività e della produttività del sistema economico. Read the rest of this entry »

Anche la Uil aderisce al patto per la produttività

In Lavoro on November 19, 2012 at 5:27 pm

(Reuters) Con il via libera della Uil, le parti sociali – a esclusione della Cgil che chiede un supplemento di trattativa – si avviano a siglare l’accordo sulla produttività che sarà inviato nei prossimi giorni al governo.

E’ quanto emerso nella giornata di oggi dopo che nel fine settimana era arrivato il sostanziale avallo al testo, già concordato dalle associazioni datoriali (Confindustria, Abia, Ania, Coop e Rete imprese), da parte della Cisl di Raffaele Bonanni.
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