Luigi Degan

Posts Tagged ‘crisi’

Le attese degli italiani per il lavoro nel 2013

In Afol Milano on January 22, 2013 at 10:18 pm

Articolo di a.g. su Economia Web del 22 gennaio 2013

Per il 94% dei lavoratori la situazione economica è negativa, ma il 64% è ottimista.
La crisi è grave, ma i lavoratori credono alla ripresa. Il 94% dei lavoratori definisce negativa la situazione economica dell’Italia, ma il 64% ha fiducia nel futuro economico del paese. Il 56% si aspetta un aumento di stipendio, il 65% un bonus una tantum. Sono i dati emersi per l’Italia dal Workmonitor, l’indagine sul mondo del lavoro realizzata nell’ultimo trimestre 2012 dalla multinazionale olandese Randstad, operante nel mercato delle risorse umane.
PER IL 94% DEGLI ITALIANI LA SITUAZIONE E’ NEGATIVA. Entrando nel dettaglio dei risultati, il 94% dei lavoratori italiani definisce negativa la situazione economica nel proprio paese, contro il 61% della media globale. La percezione degli italiani è tra le peggiori al mondo, superata solo dalla Grecia (98%) e dalla Spagna (96%), al pari dell’Ungheria. Tra i Paesi europei i cui lavoratori definiscono la situazione economica nel paese buona, si segnalano in particolare stati al di fuori della zona euro, come Norvegia (94%), Svizzera (87%) e Svezia (74%). Nonostante questo, la maggioranza dei lavoratori italiani, il 63%, si dice fiduciosa riguardo al futuro economico del paese. Read the rest of this entry »

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Per pagare spese e tasse, le famiglie devono lavorare fino al 14 dicembre. Alle coppie con 2 figli restano solo 17 giorni per risparmiare

In Afol Milano on December 24, 2012 at 1:11 pm

IlSole24Ore, 24 dicembre 2012

di Andrea Biondi 

Era il 7 dicembre appena un anno fa. Ora è diventato il 14 il giorno del mese di dicembre a partire dal quale una coppia di genitori con due figli a carico smette di lavorare per pagare spese, imposte e tributi e comincia a poter risparmiare. In soli 12 mesi, quindi, i giorni per mettere fieno in cascina sono drasticamente scesi: da 24 a 17.

Va un po’ meglio, ma non troppo, per le famiglie con un figlio. In questo caso la data in cui si smette di lavorare per pagare spese, imposte e tributi diventa l’8 dicembre. E i giorni per il risparmio si attestano a quota 23,5, contro i 27 circa del 2011. Sembra esserci la summa estrema della crisi e delle cure da cavallo per migliorare i conti pubblici nel “Calendario della spesa familiare”, una ricerca realizzata dal Centro studi Sintesi per Il Sole 24 Ore (si veda nota metodologica in basso). «Lo studio – afferma Catia Ventura, direttore del think tank veneto – conferma le difficoltà economiche delle famiglie italiane, che riescono a trasformare in risparmio una quantità sempre minore del proprio reddito. In particolare, le famiglie più colpite sembrano essere quelle con due figli: per questa tipologia, infatti, i giorni lavorati in un anno e destinati al risparmio si sono praticamente dimezzati nell’ultimo biennio, passando da 29,7 giorni nel 2010 a 16,8 giorni nel 2012». Read the rest of this entry »

Un’analisi che merita attenzione

In Afol Milano on December 18, 2012 at 6:50 pm

LA STAMPA 18-12-12

La sottile differenza tra povertà e miseria
Disoccupati e precari protestano

rosalba miceli
Povertà e miseria non sempre sono sinonimi anche se, nel linguaggio comune, i due termini vengono spesso accoppiati per definire situazioni caratterizzate da scarsità di mezzi economici, da intensa sofferenza e vulnerabilità sociale. Di frequente le due condizioni si compenetrano oppure talora un individuo o un gruppo sociale può passare da una condizione all’altra senza soluzione di continuità oscillando come un pendolo da uno stato di povertà relativa ad uno più grave di miseria conclamata e viceversa, all’infinito. Tipico, in questi anni di crisi economica, il caso dei lavoratori precari che oscillano da condizioni di precariato più o meno stabile a periodi di disoccupazione seguiti, nel migliore dei casi, da contratti a tempo determinato, sempre a rischio di ritornare a uno stato di disoccupazione, anch’esso più o meno stabile, o instabile, a seconda dei punti di vista. Read the rest of this entry »

La Lombardia rallenta e crescono i licenziamenti

In Lavoro on December 3, 2012 at 4:12 pm

(AGENORD) _ Milano, 3 dic _ Aumenta anche a novembre il numero dei licenziamenti in quasi tutti i territori lombardi. E’ l’impatto della crisi economica sul tessuto produttivo regionale. Da gennaio a novembre 2012 sono già 57.023 (+26,27% rispetto agli stessi mesi del 2011). I dati sulla mobilità e l’indennità di disoccupazione, forniti dalla sottocommissione regionale permanente mobiltà/ammortizzatori e rielaborati dalla Cgil regionale, confermano un aumento dei licenziamenti. Complessivamente i licenziamenti, cioè le indennità di mobilità e di disoccupazione, tra gennaio-novembre 2011 e lo stesso periodo del 2012 crescono del 26,27%, ed è già di 57.023 il totale complessivo dei licenziamenti nei primi 11 mesi dell’anno.
Nel mese di novembre i licenziati con la legge 223/91 sono 2.557, con la legge 236/93 sono 4.320, i frontalieri sono 5, complessivamente sono 6.882. I dati sugli undici mesi tra gennaio e novembre indicano in 18.015 i licenziati con la legge 223/91 (indennità di mobilità), con un aumento percentuale del 12,80% sugli stessi mesi del 2011, e in 38.846 i licenziati con la legge 236/93 (indennità di disoccupazione), con un aumento del 33,93%. I frontalieri sono 162, con un aumento del 102,50%. Read the rest of this entry »

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